Sunday, March 29, 2015

India: down South

* VERSIONE ITALIANA IN BASSO*

The destination of the London Food World Tour for this week is India.

The restaurant was chosen by a English - Sri lankan colleague of Salvatore, Arunan.
As last time we had pakistani food, very similar to the North Indian one, Arunan thought about making us try something a bit different. So we booked a table at Radha Krishna Bhavan, that serves typical food from Kerala, a province of South West India.
From left to right // Da sinistra a destra: Raimonda, Sara, Bea, Arunan, Vera, Pia, Salvo, Saskia
Tooting Broadway is the area of the restaurant, in the south outskirts of London. From Ealing Broadway, this means quite a trip. But it was worth it.

We were 8 at the table, with German crushing majority: Saskia, Pia and two friends of her visiting London - Vera e Bea. There was us, Arunan and Raimonda, that reached us on the Spice Route after greeting us in Lithuania.

According to tradition, we ordered a broad selection of starters to share and a main each.
Papadoms with different sauces // Papadom con varie salse
Among the starters, all vegetarian:

- a stack of papadoms with various sauces and variously hot
- Masala Dosai, paper-thin crispy pancake made from rice and lentils, filled with potato Masala
- Uthappam, kind of rice pizza, with lentils, carrots and onions
- Velloppam, lacy, egg-like pancake, made from fermented rice with ground coconut and coconut milk, to go with a vegetarian okra curry.
After the starters we were all full already, but this doesn't mean we were put off  by the main dishes.
As Arunan suggested, many of us had "Keralian" curries with chicken or Avial, mafe of mixed vegetables cooked with coconut, yogurt and spices. Among the other curries we tasted the Malabar, with several vegetables and coconut, and the aubergine Brinjai Masala.

Very peculiar the fried rice with small shrimps and eggs and the sweet coconut bread, called Paratha.
Two of the portions of rice we had ordered never showed up. Better like that: we haven't even managed to finish what we had on the table.

If the food was abundant, the water was a luxury commodity: we had to ask for it 3-4 times before they actually served it to us... one glass at a time.

Our London Tour will resume from Nepal in two weeks.
Next weekend we will be in Italy to gorge on lasagne, lamb and colombas.
Happy Easter and see you soon!

* ENGLISH VERSION ABOVE* 

Kerala fried rice and curries

La destinazione del London Food World Tour per questa settimana e' l'India.
Il ristorante e' stato scelto da un collega anglo-cingalese di Salvatore, Arunan. Visto che la scorsa volta abbiamo mangiato cibo pakistano, molto simile a quello dell'India del nord, Arunan ha ben pensato di farci provare qualcosa di diverso. Abbiamo quindi prenotato un tavolo al Radha Krishna Bhavan, che serve cibo tipico del Kerala, provincia dell'India sud occidentale.

Tooting Broadway e' la zona del ristorante, nella periferia sud di Londra, il che, da Ealing Broadway, vuol dire una bella traversata. Ma ne e' valsa la pena.

Al tavolo eravamo in 8, con schiacciante maggioranza tedesca: Saskia, Pia e due sue amiche in visita a Londra - Vera e Bea. Poi c'eravamo noi e Raimonda, che ci ha raggiunti sulla via delle Indie dopo averci salutati in Lituania. Infine - beato tra le donne - Arunan.

Come da tradizione, abbiamo ordinato una vasta scelta di antipasti da condividere e un piatto principale a testa.

Tra gli antipasti, tutti vegetariani:
- una pila di papadom con salsine varie e variamente piccanti
- Masala Dosai, crepe croccante di riso e lenticchie, ripiena di patate Masala
- Uthappam, una specie di pizza di riso, con lenticchie, carote e cipolle
- Velloppam, crepe sottile, rigonfia al centro, fatta di riso fermentato, con cocco grattugiato e latte di cocco, per accompagnare un curry vegetariano all'ocra.

Chicken curry and coconut Paratha




Gia' dopo gli antipasti eravamo tutti sazi, ma non per questo ci siamo lasciati scoraggiare alla vista dei primi piatti. Su consiglio di Arunan, molti di noi hanno optato per i curry "Keralian" al pollo o Avial, fatto di verdure miste cucinate con cocco, yogurt e spezie. Tra gli altri curry che abbiamo assaggiato, il Malabar, con diverse verdure e cocco, e il Brinjal Masala, a base di melanzane.

Molto particolare anche il riso fritto con piccoli gamberetti e uova e il pane dolce al cocco, detto Paratha.
Due delle porzioni di riso che avevamo ordinato, non sono mai arrivate. Meglio cosi': non siamo riusciti a finire neanche quello che avevamo sul tavolo.

Se il cibo era abbondante, l'acqua era un bene di lusso: abbiamo dovuto chiedere 3-4 volte prima che ce la servissero... un bicchiere alla volta.

Il nostro tour londinese riprendera' dal Nepal tra due settimane.
Il prossimo weekend saremo in Italia a rimpinzarci di lasagne, agnello e colombe.
Buona Pasqua e a presto!

Sunday, March 22, 2015

Pakistani Tales

* VERSIONE ITALIANA IN BASSO*

This week the London Food World Tour caravan stopped by Lahore Kebab House. After two ok restaurants (the Persian and Afghan), yesterday we reached new heights with the delicious curries and the homemade naans of this famous Pakistani "place of pilgrimage", not too far away from Briklane.

Salvatore amused himself by writing a fictionalised version of our lunch, only for our Italian speaking readers. The pictures, though, are for everyone. :)

Enjoy, and see you next week in Southern India!
Our curries, from left to right: Butter Chicken, Haleem, Sag, Tikka Masala. On the top right, homemade garlic Naans. // I nostri curry, da sinistra a destra: Pollo al burro, Haleem, Sag, Tikka Masala. In alto a destra, Naan all'aglio fatti in casa.


Papadoms and complimentary salad with yogurt and sweet-sour sauces. // Papadom e insalata con salse allo yogurt e agrodolce.

Desserts: carrot pudding and Malai Lahori Kulfi (ice-cream). // I dolci: pudding di carote e Malai Lahori Kulfi (gelato). 


Lahore Kebab House: a restaurant for all occasions. // Lahore Kebab House: un ristorante per tutte le occasioni!

* ENGLISH VERSION ABOVE* 

La grande insegna rossa "Lahore Kebab House" non si poteva non notare, spiccava sguaiata nel grigio di Commercial Road, stradone anonimo dell'East London.

Le dodici e cinquantotto quando Saskia guardo' l'orologio per la prima volta. Amava essere puntuale e non era una novita' per lei giungere per prima a un appuntamento.

Il vento umido, sottile ma penetrante, la spinse ben presto all'interno del locale.

Piu' simile a una mensa che a un ristorante. Il bianco delle pareti era macchiato soltanto da grossi schermi, sintonizzati su un qualche evento sportivo.  Semplici tavoli quadrati, tutti uguali, a perdita d'occhio.

Quattro o cinque famiglie occupavano i posti piu' luminosi, vicino alla ampia vetrata, pochi altri gruppetti spuntavano come isole qua e la' per la sala, ma per lo piu' il mare di sedie era ancora intatto.

Saskia scelse un tavolo un po' spostato sulla destra, senza pensarci troppo. Come sempre erano stati Sara e Salvo a scegliere quel posto. Ma perche' proprio qui? Non sembrava davvero niente di speciale.

I minuti passavano ma ancora non si vedeva nessuno. Il telefono di Sara era irraggiungibile, lo stesso quello di Marco. "Saranno nella metro. Ma quanto ci mettono? Potevano anche avvisare".

Il cameriere si era avvicinato gia' due volte. <Grazie, aspetto delle persone> si era sentito rispondere, le aveva concesso una tregua, ma continuava a scrutarla da lontano, pronto a sferrare il suo prossimo attacco.

Tredici e trenta. I telefoni ancora irrangiungibili. Saskia cominciava a innervosirsi. Come spesso le capitava, aveva preso solo un caffe' per colazione, e la fame ora si faceva sentire. Tra l'altro lo squallido menu' plastificato, pieno di macchie d'unto, alla sua sinistra, non prometteva nulla di buono.

Tredici e quarantuno. "Se non arrivano entro dieci minuti me ne vado!" Le occhiate del cameriere si facevano piu' insistenti e inopportune. "E allora?" - sembravano domandare - "Che fine hanno fatto?"


<Ciao Saskia!>

"Finalmente qualcuno si degna si arrivare!" Ecco Sara, dietro di lei anche Marco e Salvo. "Maledetti italiani! Come fanno ad arrivare tutti con lo stesso ritardo di 52 minuti e 30 secondi? Si mettono d'accordo?"

Uno  <Stavo per andare via> le scappa di bocca. Marco strascica un paio di parole di scusa, un po' in imbarazzo. Sara mormora qualcosa a Salvo, in italiano.

Tutti a tavola! Arrivano altri menu', tutti ugualmente unti.
Nessuna fotografia, descrizione dei piatti, lista degli ingredienti. Marco si confonde, Salvo continua a rigirare compulsivamente il suo foglio di plastica avanti e dietro. Sara gia' si lamenta.

Il cameriere, stremato dall'attesa, non indugia oltre e con un balzo afferra la sua preda: <Pronti per ordinare?>
Salvo balbetta, Sara ringhia, Marco prende tempo chiedendo spiegazioni sui piatti.
Il cameriere sbuffa. <E' buono. E' pollo... e tanti ingredienti...>

"Tanti ingredienti? Ma dove sono capitata?" pensa Saskia sconsolata, e, seppur controvoglia, prende in mano la situazione e descrive sbrigativamente ai suoi commensali i piatti piu' famosi della cucina pachistana. "Possibile che nessuno di loro abbia mai sentito parlare di tikka masala? Mah!"

Faticosamente il tavolo riesce a partorire un ordine. Il cameriere soddisfatto molla la presa. Salvo riprende a respirare normalmente. Sara gia' guida una stentata conversazione. Saskia sorride nervosamente, ora ha solo voglia di mangiare.

L'attesa per fortuna non e' lunga. I piatti arrivano alla spicciolata, fumanti in curiose padelle di metallo. Arriva anche il Nan, e il riso. Questo e' mio, il tuo e' quello. Basta, si mangia!


E' buono! Cioe'... e' proprio buono!

Sara, soddisfatta, non smette di gettare grosse cucchiaiate di riso nel suo speziato tikka masala. Il pollo Saag di Saskia, con gli spinaci, e' uno dei migliori che abbia mai mangiato e l'Haleem di Salvo, ancora pollo con lenticchie e coriandolo, ridotti, dopo una lunghissima cottura, ad una densa crema, e' assolutamente delizioso.

Solo Marco si lamenta un po' perche' il suo pollo al burro e' troppo piccante, ma intanto la sua forchetta lavora senza sosta.

Tutti i piatti sono in realta' piuttosto piccanti, Le bocche bruciano e i corpi sudano, ma il cibo ha decisamente rallegrato l'atmosfera.
Il sorriso di Saskia si distende, la conversazione fluisce senza intoppi. Tra un boccone e l'altro, si ride, si scherza, si discute. Salvo, come sempre, condisce il pranzo con le sue battute inopportune.


Saluti dal Pakistan, Lahore Kebab House, 2-10 Umberston Street, London E1 1PY.










Sunday, March 15, 2015

Afghanistan - Very Social Dinner

* VERSIONE ITALIANA IN BASSO*

After visiting Persia in the vicinity of Cricklewood, this week the #LondonFoodWorldTour headed south in the London map, on Kilburn High Road, and east on the world map, towards Afghanistan.
Special guest Giulia of Mondomulia, famous food and travel blogger from London, and her very nice husband Sandy.
Photo by Sara. Styling by Mondomulia. :)
Choosing the restaurant has been quite straightforward this time, given that when you google "Afghan restaurant London", Ariana II is all over the place!
The restaurant's review on Time Out is very positive and - interestingly enough - some years ago, another "World Food Tour of London" started from this very same place.

We haven't been the first to have this idea, so it seems, but, while the previous tour visited countries in alphabetical order, we explore the world as in an out-and-out road trip, (almost) only passing through bordering countries. Plus, each week we look for "locals" to guide us. This time, instead, suggestions about the afghan menu arrived from the web...
Giulia's followers twitted us to try Aushak - dumplings filled with leek, topped with ground meat and yoghurt; Bolanee Kadoo - fried turnover filled with pumpkin, and Baudinjian Buranee - fried aubergines with herbs, spices and the typical Naan bread. We followed the followers' advice and raised the pot by adding Bolanee Katchalou, mashed potatoes version of the Bolanee Kadoo.

Salvo and Sandy ordered as well a Dough: typical homemade yoghurt drink with herbs and cucumber. New and very peculiar. So peculiar that it all remained in Salvo's glass.

Kabuli Palow and Sultani Kebab
The main dishes were tasty and plentiful. We had a Sultani Kebab, skewer of ground lamb, and more lamb in chunks. We couldn't miss the Kabuli Palow, the Chef's choice: tenderly cooked lamb shank, covered with basmati rice, carrots, almonds, pistachios and raisins. Good also in its chicken Kebab version.

The waitress mixed up the order and left the raisins on the lamb shank, where we asked her not to add them, while she took them off the chicken plate. She very charmingly apologised, though, and invited us to come back soon. Too bad that... the tour must go on! Next week, off to Pakistan!

* ENGLISH VERSION ABOVE* 

Dopo aver visitato la Persia in quel di Cricklewood, questa settimana il #LondonFoodWorldTour si e' spostato a sud nella mappa di Londra, su Kilburn High Road, e a est nel planisfero, in direzione dell'Afghanistan. Ospite VIP della serata Giulia di Mondomulia, famosa food e travel blogger londinese, e il suo simpaticissimo marito Sandy.
Ariana II sign, taken from https://twitter.com/PeterClaydon/status/574524847419736064
La scelta del ristorante e' stata quasi immediata, visto che cercando "Afghan restaurant London" su Google, dappertutto viene fuori Ariana II!
La recensione del ristorante su Time Out e' molto positiva e - coincidenza interessante - qualche anno fa, un altro "World Food Tour of London" era partito proprio da qui. Eh si', a quanto pare non siamo i primi ad aver avuto questa idea, ma, mentre il tour precedente visita i paesi in ordine alfabetico, noi esploriamo il mondo come in un vero e proprio road trip, passando solo (o quasi) per paesi confinanti tra loro. Inoltre, ogni settimana cerchiamo di trovare persone "locali" per farci da guida. Questa volta, invece, i consigli sul menu' afghano sono arrivati dalla rete...
I followers di Giulia ci hanno twittato di provare Aushak - raviolini ripieni al porro, ricoperti di carne macinata e yogurt; Bolanee Kadoo - fagottini fritti alla zucca, e Baudinjian Buranee - melanzate fritte con erbe, spezie e il tipico pane Naan. Abbiamo seguito il loro consiglio e rilanciato aggiungendo anche i Bolanee Katchalou, versione alle patate dei Bolanee Kadoo.

Salvo e Sandy hanno anche ordinato un Dough: bevanda fatta in casa con yogurt, erbe e cetriolo. Nuovo e molto particolare. Cosi' particolare che e' rimasto tutto nel bicchiere di Salvo.

I piatti principali sono stati gustosi e abbondanti. Abbiamo preso un Sultani Kebab, con spiedini di macinato di agnello e agnello a pezzetti. Non poteva mancare il Kabuli Palow, la specialita' della casa: tenero stinco di agnello ricoperto di riso basmati, carote, mandorle, pistacchi e uvetta. Buono anche nella sua versione al kebab di pollo.
Kabuli Palow, con un sacco di uvetta! :)

La cameriera si e' confusa con l'ordine e ha lasciato l'uvetta sullo stinco di agnello, dove le avevamo chiesto di non aggiungerla, mentre l'ha tolta dal piatto di pollo. Si e' pero scusata molto carinamente e ci ha invitati a tornare presto. Peccato pero' che... the tour must go on... Prossima settimana, Pakistan!

Sunday, March 8, 2015

Iran - in the earth of Persia (restaurant)

* VERSIONE ITALIANA IN BASSO*

New week, new country!

Our trip is still long and our hunger all but soothed. So this week from Turkey, we landed in Iran.
More precisely we have been at Persia Restaurant 45 Cricklewood Broadway, London NW2 3JX.
Tolga and Mahboobeh on the left, starters and Pollo Chicken on the right.
Our community keeps growing and for this stop we had 3 new entries: Tolga, from Turkey/US, Jawed from Afghanistan, and Mahboobeh, today's local guide. Marco, Paola and Saskia also accompanied us for this adventure.

While chitchatting about the Persian language, about badminton (what?) and about how-the-hell-did-we-end-up-in-Cricklewood, finally food arrived.

We started with sauces to suit all tastes, with yogurt, aubergines and tomatoes as the most representative ingredients.

The fact that "pollo" in persian means "rice" could have caused a bit of a mix up for us, because "pollo" is the Italian for "chicken". An italian could actually wonder what a "chicken chicken" tastes like.

Nonetheless that's what Sara had, where the pollo, I mean the rice, was peculiarly dressed with raisins, almonds and candied oranges.  

We also had lamb stew with yellow split peas, dried lime and aubergines and lamb kebab, all accompanied with saffron rice.
Saskia and Jawed on the left, saffron ice-cream on the right.
Together with the tea, we also tried some very good iranian style baklavas: they are made with almonds instead of pistachios and sugary rose water instead of honey.
 
Last but not least, saffron ice cream. At the beginning it feels like some kind of "risotto ice cream", but once you get used to the new taste it, it is not bad at all.

Quick greetings and it's already time to leave. Next week we'll be in Afghanistan.
Stay tuned!

* ENGLISH VERSION ABOVE*

Settimana nuovo, paese nuovo!

Il nostro viaggio e' ancora lungo e la nostra fame tutt'altro che placata. Dunque questa settimana, dalla Turchia, siamo approdati in Iran. Piu' precisamente siamo stati a Persia Restaurant 45 Cricklewood Broadway, London NW2 3JX.


La nostra comunita' continua a crescere e per questa tappa si sono uniti a noi Tolga dalla Turchia/Stati Uniti, Jawed dall'Afghanistan, e Mahboobeh per quest'oggi la nostra guida locale.
E poi Marco, Paola e Saskia ci hanno accompagnato anche in quest'avventura.
Tra una chiacchiera sulla lingua Persiana, una sul badminton (eh?), e una su "ma come diavolo siamo finiti a Cricklewood?", finalmente e' arrivato il cibo!

Siamo partiti con salse per tutti i gusti, con yogurt, melanzane, pomodori tra gli ingredienti piu' gettonati.

Per la scelta dei piatti principali, il fatto che "pollo" in persiano significhi in realta' "riso"ci ha creato delle difficolta'... Ma alla fine Sara e' andata comunque decisa per un pollo con pollo, dove il pollo (cioe' il riso) era insolitamente condito con uvetta e scorzette di arancia.

E ancora stufato di agnello con lenticchie, melanzane e un lime intero essiccato e kebab di agnello. Entrambi con contorno di riso allo zafferano.

Per accompagnare il te', abbiamo poi assaggiato degli ottimi baklava nella versione iraniana, con mandorle al posto del pistacchio e acqua di rose al posto del miele. Che poi... che e' l'acqua di rose?

E per concludere in bellezza, gelato allo zafferano! All'inizio sembra un po' di mangiare un gelato al risotto, ma dopo essercisi abituati, scende giu' con piacere.

Un saluto ed e' gia' tempo di ripartire. La prossima settimana saremo in Afghanistan!
A presto!


 

Sunday, March 1, 2015

Turkey: Merhaba Primavera!

* VERSIONE ITALIANA IN BASSO*

After a week's break, the #LondonFoodWorld is back by popular demand! Together with a team of as many as 10 trenchermen, through the Caucasus mountains, we arrived to Turkey.
From left to right // Da sinistra a destra: Peter, Salvo, Sara, Pia, Saskia, Giovanna, Rossella, Marco, Lino, Denis
Our Turkey, to be more accurate, can be found at Islington, in a very cute restaurant called Kilis Kitchen, Theberton Street, London N1 0QX.

Many "old" and new friends (and relatives) took part in this stop of our tour. We were very pleased to have Pia, Saskia and Peter back. Giovanna and Rossella joined us from Cambridge, Lino directly from Italy, Marco... from Elephant and Castle. And then Denis, our nice Turkish guide of the day, who told us what he particularly loves (and what not) of his country.
For sure he wouldn't do without the food, that is traditionally eaten by using pide, the frangrant turkish bread. Definitely noteworthy is also the hospitality, for which Turkish people stand out - says Denis - especially in the smaller towns.
A selection of Mezze // Assortimenti di antipasti (Mezze)
The turkish cuisine enchanted us already by the time starters were served. On the table, many small "mezze" style dishes:

- humous, the famous chickpeas and olive oil sauce
- halluomi, the typical fresh cheese
- borek, filo parcels filled with baby spinach and feta cheese
- dolma, vine leaves rolls stuffed with rice, pine nuts, raisins and yogurt
- tabule, salad of finely chopped parsley, fresh mint and pomegranate
- kisir, another salad with bulgur (also called cracked wheat), walnuts, hazelnuts and mixed herbs

Among the main dishes, the most popular ones were moussaka - potatoes, courgettes, aubergines bechamel and minced meat pie, also in its vegetarian version, and the the very tender chicken shish.

Still not satisfied, we ended the meal with super sweet pistachio baklavas, kazandibi, cinnamon rice pudding and raki, anise-flavoured liqueur, for the bravest.

While in London the first tentative signs of spring begin to peek out,  we go straight on further east.
Next weekend we'll be in Iran, in the heart of the ancient Persian empire. Güle güle, for now!


* ENGLISH VERSION ABOVE*

Dopo una settimana di pausa, a grande richiesta ritorna il #LondonFoodWorldTour! Accompagnati da una compagine di ben 10 buone forchette, attraverso i monti del Caucaso, siamo giunti in Turchia.
Left: chicken shish, moussaka; right: Giovanna and Rossella enjoying their meal //
 A sinistra: spiedini di pollo, moussaka; a destra: Giovanna e Rossella si gustano il pranzo.

La nostra Turchia, ad essere precisi, si trova a Islington, in un ristorante molto carino chiamato Kilis Kitchen, 4 Theberton Street, London N1 0QX.

Tanti amici, "vecchi" e nuovi, a diverso titolo (e grado di parentela), hanno partecipato a questa tappa. Abbiamo avuto il graditissimo ritorno di Pia, Saskia e Peter. Giovanna e Rossella ci hanno raggiunti da Cambridge, Lino direttamente dall'Italia, Marco... da Elephant and Castle.
E poi Denis, la nostra simpatica guida turca, che ci ha raccontato cosa in particolare ama e di cosa invece farebbe a meno nel suo paese.

Di sicuro non farebbe a meno del cibo, che tradizionalmente si mangia servendosi del pide, il fragrante pane turco. Degna di nota anche l'ospitalita', spiccato tratto caratteristico dei turchi - dice Denis - specie nei centri piu' piccoli.

Gia' dagli antipasti, la cucina turca ci ha subito conquistati. Sul tavolo tanti piccoli piatti stile "mezze":

- humous, la famosa salsa ai ceci e olio d'oliva
- halluomi, tipico formaggio fresco
- borek, sottile pasta sfoglia con spinaci e feta
- dolma, riso con pinoli, uvetta e yogurt in una foglia di vite
- tabule, delicata insalata di prezzemolo, menta e melograno
- kisir, ancora un'insalata con bulgur (anche detto grano spezzato), noci, nocciole ed erbe


Tra i piatti principali, i piu' gettonati sono stati il moussaka - tortino di patate, melanzane, zucchine, besciamella e carne macinata, anche nella sua versione vegetariana, e gli spiedini (shish) di tenerissimo pollo.
Left: figs, kazandibi, raki; right: Turkish coffee and baklava // Left: fichi, kazandibi, raki; a destra: caffe' turco e baklava 
Non ancora soddisfatti, abbiamo concluso il pranzo con dei dolcissimi baklava al pistacchio, Kazandibi, budino di latte alla cannella e del raki, liquore all'anice, per i piu' temerari.

Mentre a Londra i primi timidi segni di primavera cominciano ad affacciarsi, noi imperterriti continuiamo a viaggiare verso est.
Il prossimo fine settimana saremo in Iran, nel cuore dell'antico impero persiano. Per ora... güle güle!